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Informatica in Comunità 2010: un progetto per il reinserimento nel mondo del lavoro di persone svantaggiate

Si conclude oggi il ciclo di incontri “Informatica in Comunità 2010″ al Villaggio Emmaus di Foggia. “Informatica in Comunità 2010″ è la nuova edizione del progetto (che dura da quattro anni) nato per facilitare, attraverso l’informatica, l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone socialmente svantaggiate. Realizzato da CNCA in collaborazione con Microsoft Italia e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, la quarta edizione del programma raggiungerà circa 480 persone in Puglia, a Bari, Foggia, Bisceglie, Trani  e Bitonto.

La quarta edizione del progetto, che a livello nazionale tocca in tutto otto regioni (Toscana, Trentino, Lombardia, Umbria, Calabria, Piemonte, Puglia, Emilia Romagna), coinvolge anche quest’anno la Puglia, dove in 6 centri CNCA si raggiungeranno circa 480 persone. Le strutture coinvolte, coordinate dalla Coop “Uno tra noi”, sono la Casa Circondariale di Trani, l’Azienda Pubblica Servizi alla Persona “Maria Cristina di Savoia” di Bitonto, l’Associazione Micaela di Adelfia (Bari), l’Associazione Comunità sulla strada di Emmaus di Foggia, il Comitato Progetto Uomo e la biblioteca “Don Michele Cafagna” di Bisceglie.

Si tratta di una progettualità che parte dall’idea di fondo che l’informatica può essere una via per la riqualificazione professionale e per il reinserimento nel mondo del lavoro di persone socialmente svantaggiate. La bontà dell’intuizione è confermata dai risultati della terza e ultima edizione, partita a gennaio 2009: dei 4.200 partecipanti a livello nazionale ben 500 hanno intrapreso un percorso di reinserimento lavorativo e oltre 90 a giugno avevano già trovato un impiego. Numeri molto alti, considerando che spesso le persone che frequentano i corsi stanno attraversando un percorso di riabilitazione molto lungo che non permette un immediato ingresso nel mondo del lavoro.  Inoltre, il progetto amplia i propri confini fino a formare non solo le persone in situazioni di disagio ospiti delle comunità locali (giovani ai margini, ragazze sfuggite alla tratta, persone tossicodipendenti, persone con disabilità, donne sole o con figli minori a carico, persone disoccupate), ma anche gli operatori del sociale, per contribuire al miglioramento dell’efficienza del settore no-profit attraverso la formazione.

I corsi, articolati in moduli di 3 ore ciascuno a cui partecipano gruppi di 8 persone per volta, permettono ai partecipanti di apprendere in modo semplice e diretto come usare il pc, dai primi rudimenti ai programmi di videoscrittura e ai fogli di calcoli fino alla navigazione in Internet e all’utilizzo della posta elettronica.

Partner e sostenitore dell’iniziativa è, anche quest’anno, futuro@lfemminile, il progetto di responsabilità sociale ideato da Microsoft Italia in collaborazione con Acer, che negli anni scorsi ha promosso i primi corsi gratuiti per le donne di alcune comunità di accoglienza. Il supporto di futuro@lfemminile nell’edizione 2010, come nelle precedenti, oltre a favorire l’alfabetizzazione informatica di base, sarà focalizzato sull’inserimento nel mondo del lavoro delle donne che hanno preso parte ai corsi.

E’ possibile trovare maggiori informazioni, oltre alle testimonianze dirette dei partecipanti ai corsi, all’indirizzo http://www.microsoft.com/ITALY/stampa/comunicati_stampa/gen10/informatica_comunita.mspx.


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