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InnovAbilia saluta lanciando la mappatura regionale dei beni e servizi innovativi per le diverse abilità

StandFOGGIA, 7 dicembre 2009 – Duemila visitatori, oltre cinquanta stand, diciannove workshop, tre seminari, sette demo, due convegni, e anche tre performance live, di Fiorella Mannoia, Max Gazzè e Ladri di Carrozzelle: i numeri consacrano la formula di InnovAbilia, primo Festival delle innovazioni per le diverse abilità, che chiude oggi a Foggia. Quantità ma anche qualità, come testimoniano sia i contatti avviati tra gli operatori, sia il taglio dell’intera manifestazione, organizzata dalla Regione Puglia e dall’Arti. “Abbiamo raggiunto lo scopo – ha spiegato nella tavola rotonda conclusiva l’assessore regionale alla solidarietà Elena Gentile – di presentare una corposa panoramica dei progetti e delle innovazioni del settore, e una nuova rotta per le politiche sociali. Ora partirà la mappatura regionale dei beni e servizi innovativi per le diverse abilità, in collaborazione con l’Arti, l’Osservatorio regionale delle politiche sociali e l’Osservatorio del Volontariato”.
Nell’occasione l’assessore ha incontrato gli espositori del Festival e i rappresentanti di S.F.I.D.A. - Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità, che ha appena concluso a San Giovanni Rotondo il suo primo congresso nazionale. Un momento di contatto per condividere visioni e strategie, ma anche un duplice obiettivo della Regione: InnovAbilia, infatti, avvia un programma annuale che, oltre alla mappatura dei beni e servizi innovativi, punta a consolidare una filiera pugliese delle innovazioni nel settore, con l’obiettivo di creare un vero e proprio distretto produttivo delle innovazioni per la qualità della vita.
Dall’inaugurazione di sabato col presidente regionale Vendola, per tre giorni Foggia è diventata osservatorio privilegiato per il mondo dell’innovazione legato al settore delle persone con diverse abilità. Ciò attraverso percorsi ideati lungo sette filoni tematici: terapie e assistenza; domotica; mobilità; inclusione scolastica; inclusione lavorativa; comunicazione e inclusione sociale; tempo libero. Con in mostra innovazioni, servizi e progetti per le persone con disabilità, anche temporanea, per anziani e per chi non sia comunque autosufficiente.
InnovAbilia - tutti i dettagli su www.arti.puglia.it - è stata la prima iniziativa nel Mezzogiorno a coinvolgere istituzioni, aziende pugliesi e nazionali fornitrici di servizi innovativi nel settore, centri di ricerca, associazioni, persone con diverse abilità e società nel suo complesso, evidenziando i tratti di un settore in grado di fornire impulso allo sviluppo economico territoriale. Per una panoramica che, passando dalle nuove tecnologie alla mobilità, dall’inclusione scolastica e lavorativa al tempo libero, punta a divulgare i servizi, i prodotti innovativi e le misure di sostegno esistenti in Puglia e dedicati al miglioramento della qualità di vita delle persone che incontrano difficoltà nel quotidiano.


Domotica, taxi del mare, terapia con gli asini: a InnovAbilia un mondo a misura delle persone con disabilità

PadiglioniFOGGIA, 6 dicembre 2009 – C’è l’Ambient Assisted Living, ossia la ricerca domotica per chi non è autosufficiente, e il centro ausili con strumenti per non vedenti e non udenti. Ci sono i “Taxi del mare”, prototipi di imbarcazioni per diversamente abili, e le aule digitali inclusive con le lavagne interattive multimediali. E ancora: l’innovativa terapia multisistemica in acqua per l’autismo e le riabilitazioni equestri come l’onoterapia, con l’ausilio di asini. Fino all’utilizzo della piattaforma per videogames Wii che, attraverso un mix di plastici 3×3 e ambienti virtuali tridimensionali di quartieri cittadini, abitua chi presenta ritardo mentale a gestire sportelli di segnalazione guasti nei servizi pubblici.
Insomma, vita e qualità della vita, aggirandosi tra gli oltre cinquanta stand, i workshop e le demo di InnovAbilia, il Festival delle innovazioni per le diverse abilità, organizzato dalla Regione Puglia e da ARTI - Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione,  in corso da ieri e sino a lunedì alla Fiera di Foggia. Percorsi che abbracciano sette aree tematiche: terapie e assistenza; domotica; mobilità; inclusione scolastica; inclusione lavorativa; comunicazione e inclusione sociale; tempo libero. Con in mostra innovazioni, servizi e progetti per le persone con disabilità, anche temporanea, ma anche per anziani o per chi non sia comunque autosufficiente. Fra gli espositori anche 17 vincitori dei bandi regionali “Connettività Sociale” e “Principi Attivi”: segno tangibile, da parte della Regione, di continuità progettuale.
E se oggi il programma ha previsto due seminari, otto workoshop, due demo e le performance live di Ladri di Carrozzelle e Fiorella Mannoia, domani, giornata di chiusura, in mattinata successione di sette workshop (dalle 9 alle 14) e tre demo (dalle 10.30 alle 13). Quindi alle 15.30 tavola rotonda conclusiva per l’incontro fra l’assessore regionale alla Solidarietà Elena Gentile, gli espositori di InnovAbilia e i rappresentanti di S.F.I.D.A. - Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità, freschi di congresso nazionale svoltosi a San Giovanni Rotondo. Inoltre, alle 13 e alle 18, animazione musicale a cura di Radio Lattemiele. Per accedere agli eventi di InnovAbilia - realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Regionale del Volontariato, la rete regionale dei CSV - Centri Servizi per il Volontariato, l’Ufficio Scolastico Regionale e la Fiera di Foggia – occorre preregistrarsi online su www.arti.puglia.it (online anche info sulle corse orarie delle navette giornaliere per persone con disabilità).
InnovAbilia è la prima iniziativa nel Mezzogiorno a coinvolgere istituzioni, aziende pugliesi e nazionali fornitrici di servizi innovativi nel settore, centri di ricerca, associazioni, persone con diverse abilità e società nel suo complesso, evidenziando i tratti di un settore in grado di fornire impulso allo sviluppo economico territoriale. Per una panoramica che, passando dalle nuove tecnologie alla mobilità, dall’inclusione scolastica e lavorativa al tempo libero, punta a divulgare i servizi, i prodotti innovativi e le misure di sostegno esistenti in Puglia e dedicati al miglioramento della qualità di vita delle persone che incontrano difficoltà nel quotidiano.


Apre i battenti InnovAbilia

VendolaFOGGIA 5 dicembre 2009 - Oggi, alle ore 10,00 nella Fiera di Foggia, apre i battenti InnovAbilia, festival dell’innovazione tecnologica dedicata ai diversamente abili. A salutare i primi visitatori anche il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola che, prima di partecipare al convegno inaugurale, ha voluto girare tra gli stand allestiti nei due padiglioni fieristici. Qui il Governatore, ha osservato da vicino e toccato con mano, gli ultimi ritrovati tecnologici, prodotti dalle imprese del settore, per migliorare la vita dei disabili.

In seguito Vendola, aprendo il convegno ha espresso parole di soddisfazione e apprezzamento nei confronti dell’assessore alla Solidarietà, Elena Gentile, per essere riuscita con il suo staff ed insieme all’A.R.T.I., ad organizzare un evento realmente innovativo, sia nel tema che nei contenuti e che non trova precedenti nel panorama socio-culturale della nostra regione. La logica di InnovAbilia, sostiene il Presidente, si contrappone “alla celebrazione dell’ideologia della forza e della velocità, per esaltare la fragilità e la lentezza” intesa come tempo necessario affinché tutti vivano con dignità. Ma questa logica spiega Vendola, parte da una mutata concezione delle politiche attuate negli ultimi anni, politiche che non sono generate da una visione caritatevole ma da una presa di coscienza che garantire diritti  ai più fragili significa garantire libertà.

All’intervento di Vendola è seguito il convegno vero e proprio intitolato: “Diversa abilità, integrazione e sviluppo economico. Verso un distretto produttivo pugliese delle innovazioni per i diversamente abili” a cui hanno preso parte Elena Gentile, assessore regionale alla Solidarietà, Giuliana Trisorio Liuzzi, presidente dell’A.R.T.I., Giuseppe Moro, Presidente Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici, Nicola Marzano, rappresentante del volontariato e membro dell’Osservatorio Regionale del Volontariato.

Anche per domani il programma prevede interessanti momenti di riflessione e di dibattito, intervallati da spazi più piacevoli di intrattenimento.

Leggi comunicato stampa correlato InnovAbilia Distretto Produttivo - Formato: application/msword


Presentate le Linee Guida regionali per il progetto Bullismo

Linee Guida IncontroBARI, 25 novembre 2009 - Si è svolto questa mattina a Bari, presso l’Ufficio Scolastico Regionale, il primo incontro del gruppo di lavoro per l’attuazione del progetto “Il volontariato per la legalità e la cittadinanza solidale nelle scuole di Puglia“, l’iniziativa, lo ricordiamo, di lotta al bullismo messa in atto dall’Assessorato regionale alla Solidarietà Sociale e dallo stesso Ufficio Scolastico Regionale.
Attorno al tavolo, la dirigente dell’USR Lucrezia Stellacci, il presidente di CSV Puglia net Luigi Russo e il dirigente regionale dell’ufficio Governance e Terzo Settore, Pierluigi Ruggiero, che hanno presentato le Linee Guida Regionali rivolgendosi a 30 scuole “pilota” che hanno aderito al progetto in via sperimentale.
I dirigenti scolastici delle 30 scuole intervenute, preso atto delle Linee Guida presentate, hanno però sottolineato la necessità di apportare alcune misure più specifiche: la sensibilizzazione al volontariato anche rivolta alle famiglie, il collegamento con il territorio, la valorizzazione delle esperienze pregresse, la tempestività dell’intervento di “riparazione”.
Tuttavia a queste richieste ha risposto la stessa dirigente dell’USR che ha rassicurato le scuole sulla possibilità di utilizzare le linee Guida Regionali come una sorta di “tracciato”, sulla base del quale ciascun Ufficio Scolastico Provinciale potrà redigere delle Linee Guida più specifiche e più aderenti alle necessità segnalate dalle scuole che vi afferiscono.
E’ stata a tal proposito anche ribadita da tutti i promotori dell’iniziativa, l’importanza e la centralità dell’istituzione dell’Unità Tecnica di Valutazione che, a livello provinciale, avrà il compito di valutare di volta in volta i casi e a strutturare l’intervento alternativo alla sanzione.
Delle Unità faranno parte: un esperto indicato dalle scuole, un insegnante in pensione, un docente del consiglio di classe che ha comminato la sanzione, un volontario indicato dai CSV provinciali.
Al fine di coinvolgere le associazioni di volontariato invece, nei giorni scorsi, era stato pubblicato l’avviso di manifestazione di interesse che entro trenta giorni deve essere compilato ed inviato via posta elettronica all’indirizzo terzosettore@regione.puglia.it. Inviando il modulo di manifestazione d’interesse, le associazioni si impegnano, oltre che a condividere le linee di intervento del progetto in generale, anche a sottoscrivere un “patto etico” e ad affiancare in ogni fase il ragazzo nell’attuazione dell’intervento.

linee guida - Formato: application/pdf


“Il volontariato e la cittadinanza solidale nelle scuole di Puglia”: pubblicato l’Avviso di manifestazione d’interesse

Progetto BullismoPer l’innovativo progetto “Il volontariato e la cittadinanza solidale nelle scuole di Puglia” promosso dalla Regione Puglia e dall’Ufficio Scolastico Regionale, in collaborazione con il CSV Puglia Net, siamo ad un nuovo traguardo: la pubblicazione sul BURP n. 185 del 19/11/2009 dell’Avviso di Manifestazione d’Interesse rivolto alle associazioni di volontariato che intendono partecipare al progetto.

Ricordiamo infatti che uno dei punti di forza dell’iniziativa C( la sinergia tra piC9 Enti, istituzionali e non, con la finalitC di riutilizzare il tempo dei ragazzi colpiti da sanzioni disciplinari per motivi di bullismo, in attivitC sociali, attraverso l’affiancamento delle associazioni di volontariato.

Al fine di coinvolgere le odv, il protocollo d’intesa tra Regione Puglia e Ufficio Scolastico Regionale, firmato lo scorso 27 luglio, prevedeva l’approvazione e la pubblicazione da parte dell’assessorato alla SolidarietC - Servizio Politiche di Benessere Sociale e Pari OpportunitC , di un’avviso pubblico di manifestazione d’interesse mediante il quale si potessero raccogliere le adesioni al progetto, da parte delle organizzazioni di volontariato iscritte nel Registro Regionale (ex art. 2 l.r. 11/1994).

Come specificato nell’Avviso le associazioni che intendono partecipare al progetto, devono compilare il modulo di adesione in tutte le sue parti ed inviarlo entro i termini previsti (30 giorni dalla pubblicazione) all’indirizzo di posta elettronica terzosettore@regione.puglia.it.

Con i dati ricevuti sarC possibile creare un apposito elenco, su base provinciale, la cui gestione sarC affidata al CSV competente per territorio.
In attesa delle adesioni delle associazioni di volontariato, segnaliamo che il prossimo appuntamento C( fissato al 25 novembre, ore 11,00, nella sede dell’Ufficio Scolastico Regionale, giorno in cui i promotori dell’iniziativa, congiuntamente e alla presenza dell’Osservatorio Regionale del Volontariato, approveranno le Linee Guida del progetto.

Scheda manifestazione interesse - Formato: application/msword

Avviso manifestazione bullismo - Formato: application/pdf


Roma 4-5 dicembre 2009: Assemblea del Volontariato Italiano

Festa VolontariatoIn occasione della Giornata Internazionale del Volontariato, che si celebra ogni anno il 5 dicembre, Forum del terzo settore, Consulta nazionale volontariato, Convol e CSVnet, hanno ritenuto opportuno convocare a Roma venerdì 4 e sabato 5 dicembre 2009 l’Assemblea del Volontariato Italiano, come occasione di incontro e riflessione offerta ai volontari e ai responsabili delle oltre 40mila organizzazioni di volontariato presenti nel nostro paese, siano esse di dimensione nazionale o locale, singole o collegate in reti.
L’incontro si terrà a Roma, presso Aula Magna Facoltà di Lettere e Filosofia Università degli Studi Roma 3 via Ostiense 234 (Metro linea B fermata Marconi), con inizio dalle ore 15.00 di venerdì 4 dicembre e conclusione alle ore 13.30 di sabato 5 dicembre, secondo il programma provvisorio.

L’obiettivo, spiegano i promotori, è quello di riflettere insieme su come il volontariato oggi possa e debba essere soggetto attivo del cambiamento, necessario per superare la crisi, rispondere ai bisogni delle persone, aiutare ciascuno a svolgere i propri doveri di solidarietà e ad essere protagonista della ricostruzione della fiducia, della tutela dei diritti delle persone e delle comunità.
Il ruolo del volontariato, la sua partecipazione al più ampio ambito del terzo settore, le relazioni fondamentali con le Istituzioni, che ad ogni livello rappresentano le comunità: questi i temi che saranno oggetto di approfondimento dei lavori.

Sarà per tutti un’occasione di ascolto reciproco, primo passo per partecipare alla riflessione sul Libro Verde del Terzo Settore promosso dal Forum del Terzo Settore.


Festival InnovAbilia

InnovabiliaSi chiama InnovAbilia e sarà ospitata nella Fiera di Foggia dal 5 al 7 dicembre il Festival che, inserendosi nell’ambito delle attività del “Programma Regionale di promozione delle innovazioni per la qualità della vita delle persone diversamente abili”, si prefigge di far conoscere ai disabili e alle loro famiglie i servizi e le misure di sostegno esistenti in Puglia e dedicati al miglioramento della loro vita.
Sarà al centro della manifestazione tutto il panorama di idee innovative e di esperienze all’avanguardia: dalle soluzioni per la domotica, alle tecnologie per la terapia, la mobilità, l’assistenza, la comunicazione, il tempo libero,
La manifestazione convegnistica e fieristica, oltre alle persone diversamente abili e alle loro famiglie, si rivolge alla società nel suo complesso (scuola, giovani, terzo settore, ricerca pubblica e privata, imprese, amministrazioni pubbliche).
Gli espositori invitati alla manifestazione rientrano nelle seguenti categorie:
- Associazione e Terzo settore
- Associazioni imprenditoriali
- Sindacati
- Università, EPR, Centri di ricerca pugliesi
- Pubblica Amministrazione.
Il festival prevede un evento inaugurale, brevi convegni e altrettanto brevi workshop/demo di presentazione di risultati della ricerca di università, EPR  e imprese ed eventi spettacolari in grado di coinvolgere un pubblico ampio e soprattutto giovanile.
Gli eventi che saranno ospitati nell’ambito del Festival prevedono anche i servizi di stenotipia durante convegni e workshop, servizio di traduzione LIS, servizio navetta, con pulmini dotati di elevatore automatico, da e per la sede fieristica. L’orario per i visitatori dalle ore 9,00 alle 17,00, con un’articolazione dal sabato al lunedì per consentire la visita da parte di scolaresche e pubblico generico.

Dal momento che InnovAbilia si propone come occasione di incontro e confronto tra produttori di tecnologie, centri di ricerca, potenziali utilizzatori delle innovazioni, terzo settore e pubbliche amministrazioni, si auspica il coinvolgimento di un numero quanto più possibile ampio di interlocutori. Le associazioni di volontariato e tutti gli stakeholder che volessero partecipare all’evento devono manifestare il proprio interesse attraverso la compilazione dell’apposito modulo, da inoltrare entro il 16 novembre 2009 all’indirizzo di posta elettronica comunicazione@arti.puglia.it.

Inoltre è attivo il minisito di InnovAbilia al seguente indirizzo: http://www.arti.puglia.it/?id=530.

Gli allegati utili alla compilazione sono scaricabili in questa pagina o sul sito della Regione Puglia: www.regione.puglia.it.

Scheda-tecnica-di-manifestazione_regione.pdf

Modulo Manifestazione Interesse - Formato: application/msword


Torino 2 e 3 ottobre: terza edizione della Conferenza nazionale sulla Disabilità

La terza edizione dell’appuntamento nazionale sulle
politiche della disabilità, in programma inizialmente a Torino dall’1 al 3
ottobre prossimi, si svolgerà invece nel breve volgere di una trentina di
ore, dalla mattina di venerdì 2 ottobre fino a quella di sabato 3 ottobre,
con il “rompete le righe” fissato per il pranzo. Dunque appena un giorno e
mezzo di confronto e di dibattito, inevitabilmente serrato, con l’Assemblea
plenaria spostata dal pomeriggio del 1 ottobre alla mattina del 2, a
precedere l’inizio dei gruppi di lavoro ai quali sarà dedicato tutto il
resto della prima giornata. Invariato il programma del sabato, con una nuova
assemblea plenaria nella quale saranno illustrati i risultati dei singoli
gruppi di lavoro, prima di dar spazio nella tarda mattinata alle conclusioni
collettive. Le variazioni di programma, decise dal Ministero del Lavoro,
Salute e Politiche sociali, che cura l’organizzazione dell’evento insieme al
Comune di Torino, non figurano ancora sul sito internet ufficiale
dell’iniziativa, ma saranno rese ufficiali al più presto: del resto, dal
punto di vista organizzativo (alberghi, trasporti accessibili, ecc.), non è
una modifica di poco conto, considerato che almeno per una parte dei
partecipanti la variazione potrebbe far venir meno la necessità del
pernottamento nel capoluogo piemontese nella notte fra l’1 e il 2 ottobre.
Le iscrizioni sono aperte fino al 25 settembre, mille i posti a
disposizione.
Ma non è tanto il calendario a suscitare interrogativi, anche se
l’accorciamento dei tempi a disposizione influirà inevitabilmente sul
dibattito: da sottolineare è invece il fatto che le bozze fin qui presentate
non prevedono l’intervento di alcun ministro del governo, neppure del
titolare del Welfare, che organizza l’incontro. Sacconi non ci sarà,  e a
rappresentare l’esecutivo dovrebbe esserci unicamente il sottosegretario al
Welfare con delega alla disabilità Eugenia Roccella. Il ruolo di
quest’ultima non può esser messo in discussione, ma i temi sul piatto
abbracciano evidentemente dicasteri e responsabilità differenti, che
rischiano di essere completamente assenti a Torino. Dall’economia alle
politiche comunitarie, passando per la sanità e senza tralasciare settori
come la scuola, i trasporti o il turismo, la vita delle persone con
disabilità incrocia materie e competenze diverse, e appare quanto meno
riduttivo prevedere una Conferenza nazionale senza il supporto e la presenza
di tali realtà e dei relativi punti di riferimento istituzionali.
Anche perché la conclusione dell’appuntamento torinese segnerà la partenza
dell’Osservatorio sulla disabilità previsto dalla Convenzione Onu sui
diritti delle persone con disabilità: un organismo che, avendo il compito di
curare l’applicazione del documento delle Nazioni Unite nel nostro paese,
potrà prendere le conclusioni della Conferenza nazionale come proprio Piano
di lavoro immediato. Ecco perché, al di là del taglio dei tempi della
discussione, la partita sulla riuscita o meno della Conferenza si gioca già
ora, in queste settimane, nella definizione del programma e nella
partecipazione il più ampia possibile. Anche nella formazione governativa.


Bullismo? Combattiamolo con il volontariato

Per frenare il bullismo in Puglia ci si gioca la carta del volontariato. In che modo? I ragazzi colpiti da sanzioni disciplinari, derivanti da situazioni di bullismo, verranno coinvolti un attività obbligatorie di volontariato gestite direttamente dalle associazioni già operanti sul territorio.
L’innovativo progetto di recupero degli studenti protagonisti di casi di bullismo scolastico è stato messo a punto dalla Regione Puglia in sinergia con l’Ufficio Scolastico Regionale.
La Regione ha firmato oggi nel corso di una conferenza in programma a Bari, il protocollo d’intesa che renderà operativo questo progetto. All’incontro sono intervenuti il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l’Assessore Regionale alla Solidarietà Sociale Elena Gentile, la dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Lucrezia Stellacci, il dirigente della Polizia di Stato presso la Procura della Repubblica di Bari Pietro Battipede e la dierigente del Servizio Sistema Integrato Servizi Sociali Antonella Bisceglia. Il protocollo prevede una precisa cooperazione tra Regione Puglia, Ufficio scolastico regionale e Osservatorio Regionale Leges, uffici scolastici provinciali di Bari, Lecce, Brindisi, Foggia, Taranto e Puglia Net. Il processo di rieducazione avverrà attraverso varie fasi. Il docente segnalerà il caso del “bullo” all’ufficio scolastico provinciale competente. Successivamente un docente del consiglio scolastico valuterà la situazione e segnalerà l’attività di volontariato più adeguata, infine ci sarà l’incontro tra il ragazzo e l’associazione. In caso di ragazzo minorenne sarà necessario il consenso dei genitori. Ad un giorno di sospensione corrisponderà un mese di servizi sociali, a tre giorni due mesi e a quindici giorni sei mesi. In questo periodo il ragazzo dovrà frequentare regolarmente la scuola e impegnarsi a compiere il lavoro assegnatogli.
Prossimamente sarà pubblicato dall’Assessorato alla Solidarietà un avviso di manifestazione di interesse destinato alle associazioni di volontariato interessate a partecipare al progetto.
Prossimamente sarà pubblicato dall’Assessorato alla Solidarietà un avviso di manifestazione di interesse destinato alle associazioni di volontariato interessate a partecipare al progetto.

 


Al via un progetto regionale per contenere il fenomeno del bullismo

Progetto BullismoIl progetto per contrastare e contenere il fenomeno del bullismo in Puglia prende avvio dall’accordo tra Regione Puglia, Ufficio Scolastico Regionale e CSV Puglia Net.
L’iniziativa, che si differenzia notevolmente rispetto alle misure correttive messe in atto dalle istituzioni scolastiche precedentemente, si pone l’obiettivo di trasformare le classiche sanzioni in attività per il volontariato, realizzando una vera e propria rivoluzione nei rapporti educativi.
L’idea alla base del progetto è infatti quella di riutilizzare il tempo dei ragazzi a cui è stata comminata una sanzione causata da comportamenti associati al fenomeno del bullismo, per diffondere la cultura della responsabilità sociale e promuoverne l’integrazione all’interno della Comunità.
La prima fase del progetto prevede l’individuazione degli istituti scolastici da coinvolgere nell’iniziativa e l’istituzione per ogni provincia di un’Unità di Valutazione. Quest’ultima ha il compito di esaminare il caso, di stabilire la tipologia d’intervento sociale commisurato al comportamento da sanzionare ed individuare l’associazione di volontariato presso cui il “colpevole” dovrà esercitare l’azione “riparatrice”. Così, ad esempio, un giorno di sospensione si trasforma in un mese di attività volontaria, tre giorni sono sostituiti da tre mesi di volontariato, 15 giorni di sospensione corrispondono a sei mesi presso organizzazioni che si occupano di soggetti fragili o che tutelano l’ambiente e il patrimonio o che promuovono cultura e benessere sul territorio.
L’attività di volontariato è svolta però solo dopo la sottoscrizione di un accordo scritto, definito patto etico, tra studente “sospeso” e organizzazione di volontariato. Il patto etico riveste un ruolo di particolare importanza in quanto ha la finalità da un lato di evitare che l’allontanamento temporaneo dalla scuola si trasformi in una scelta definitiva e dall’altro di promuovere il contatto con esperienze di vita alternative alla scelta di violenza, aggressività o prevaricazione.
Punto di forza del progetto è la sinergia che si crea tra più enti, istituzionali e non, impegnati già da vari mesi nel concordare strategie da attuare nel prossimo anno scolastico per fronteggiare il fenomeno del bullismo.
Secondo la strategia del progetto, il tempo indirizzato in attività di volontariato, tende a promuovere lo sviluppo dell’”intelligenza emotiva”, così come sancito dalla legge regionale 19/2006, costruita sulla conoscenza delle proprie emozioni, sul riconoscimento delle emozioni altrui, diventando funzionale all’esercizio dell’autocontrollo, alla tolleranza alla frustrazione e al potenziamento delle abilità relazionali.


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